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Accumuli energetici in Italia 2025, crescita dei BESS utility scale e nuova evoluzione dello storage fotovoltaico

Accumuli energetici in Italia 2025, crescita dei BESS utility scale e nuova evoluzione dello storage fotovoltaico

Il mercato degli accumuli in Italia raggiunge 18 GWh nel 2025. Crescono i BESS utility scale mentre rallentano gli accumuli residenziali abbinati al fotovoltaico.

Il mercato italiano dello storage energetico sta entrando in una nuova fase evolutiva. Dopo gli anni caratterizzati dalla forte crescita degli accumuli residenziali legati agli incentivi edilizi e al fotovoltaico domestico, il 2025 mostra un cambio di direzione molto evidente. Il nuovo report “Sistemi di accumulo Q4 2025” pubblicato da ITALIA SOLARE evidenzia infatti una trasformazione strutturale del settore, con il progressivo spostamento del mercato verso i grandi sistemi di accumulo utility scale.

Secondo le elaborazioni basate sui dati Gaudì di Terna, al 31 dicembre 2025 risultano connessi in Italia oltre 884 mila sistemi di accumulo elettrochimici, per una capacità complessiva di circa 17,9 GWh e una potenza installata pari a 7,3 GW. Dietro questi numeri convivono però dinamiche molto differenti tra il segmento distribuito residenziale e quello dei grandi BESS stand-alone.

Lo storage elettrochimico diventa infrastruttura del sistema energetico

Uno degli aspetti più interessanti emersi dal report riguarda il ruolo che gli accumuli stanno assumendo all’interno del sistema elettrico nazionale. Lo storage non viene più considerato soltanto una tecnologia di supporto al fotovoltaico domestico, ma una vera infrastruttura energetica capace di fornire flessibilità, riduzione delle congestioni di rete e migliore integrazione delle rinnovabili non programmabili.

Questa trasformazione è legata alla crescente presenza di impianti fotovoltaici ed eolici nel mix energetico italiano. La produzione rinnovabile varia durante la giornata e dipende dalle condizioni atmosferiche, rendendo fondamentale la presenza di sistemi in grado di immagazzinare energia e rilasciarla nei momenti di maggiore richiesta.

Secondo International Energy Agency, i sistemi di accumulo rappresentano uno degli elementi più importanti per la stabilità delle reti elettriche moderne, soprattutto nei Paesi che stanno accelerando la transizione energetica.

Fine 2025, quasi 18 GWh di accumuli installati

I dati cumulati di fine 2025 mostrano una crescita significativa della capacità elettrochimica italiana. Gli accumuli associati al fotovoltaico raggiungono circa 10.956 MWh e 5.497 MW, con oltre 884 mila sistemi connessi.

Parallelamente cresce anche il segmento degli accumuli stand-alone, che arriva a 6.901 MWh e 1.792 MW, pur contando appena 49 installazioni. Questo dato evidenzia in modo molto chiaro il peso crescente dei grandi impianti utility scale, capaci di incidere fortemente sulla capacità complessiva pur con un numero molto limitato di connessioni.

IndicatoreFine 2025
Sistemi elettrochimici connessi884.387
Capacità totale17.857 MWh
Potenza totale7.289 MW
Capacità FV-associata10.956 MWh
Capacità stand-alone6.901 MWh

Dati elaborati da ITALIA SOLARE su Gaudì Terna.

Il rallentamento degli accumuli residenziali

Il report evidenzia come il segmento residenziale stia attraversando una fase di rallentamento rispetto agli anni precedenti. Gli accumuli abbinati al fotovoltaico continuano a rappresentare la parte dominante in termini di numerosità, ma la crescita annuale risulta più prudente rispetto al passato.

Nel 2025 vengono connessi circa 145.908 sistemi FV-associati, che aggiungono però soltanto 1.826 MWh e 1.000 MW di nuova capacità e potenza. La frenata riguarda soprattutto il segmento sotto i 20 kW, storicamente trainato dagli incentivi edilizi.

Secondo ITALIA SOLARE, la riduzione delle connessioni riflette un mercato più maturo e meno influenzato dagli incentivi straordinari che avevano sostenuto il boom degli anni precedenti.

Crescono i grandi BESS utility scale

Se il residenziale rallenta, il segmento utility scale accelera in modo molto evidente. Nel 2025 vengono connessi soltanto 19 impianti stand-alone, ma questi sistemi aggiungono 2.994 MWh e 740 MW in un solo anno.

Questo cambiamento mostra una nuova configurazione del mercato italiano dello storage. I grandi BESS utility scale stanno diventando centrali per la gestione della rete elettrica e per l’integrazione delle energie rinnovabili.

I principali vantaggi dei BESS utility scale includono:

  • riduzione delle congestioni di rete;
  • supporto alla stabilità del sistema elettrico;
  • maggiore integrazione delle rinnovabili;
  • energy shifting e bilanciamento;
  • partecipazione ai mercati dei servizi di rete.

Questi impianti sono inoltre favoriti dai nuovi meccanismi di mercato, dal Capacity Market e soprattutto dal sistema MACSE dedicato agli accumuli.

MACSE e Capacity Market spingono il mercato

Uno degli elementi chiave del 2025 riguarda l’avvio del meccanismo MACSE e la crescita delle aste dedicate agli accumuli. Secondo ITALIA SOLARE, la prima asta MACSE ha assegnato circa 10 GWh di capacità, con valori inferiori alla base d’asta, dimostrando la crescente competitività della tecnologia storage.

Il MACSE si integra con il Capacity Market e con il quadro regolatorio definito da ARERA e Terna, creando un contesto più favorevole allo sviluppo dei grandi accumuli utility scale.

Fabio Zanellini, Coordinatore del Gruppo di Lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE, sottolinea come il 2025 abbia visto l’entrata in esercizio di numerosi BESS utility scale premiati dal Capacity Market 2024 e l’assegnazione di nuova capacità tramite MACSE.

Nord Italia in testa per accumuli FV-associati

Dal punto di vista territoriale, il report conferma il ruolo centrale del Nord Italia nello sviluppo degli accumuli associati al fotovoltaico. Le regioni con la maggiore capacità installata risultano:

  • Lombardia con 1.874 MWh;
  • Veneto con 1.407 MWh;
  • Emilia-Romagna con 994 MWh.

Questi territori mostrano una maggiore maturità sia sul piano della domanda sia su quello della filiera installativa, confermando la presenza di un ecosistema più sviluppato per il fotovoltaico e lo storage distribuito.

Gli obiettivi al 2030 restano molto ambiziosi

Nonostante la crescita registrata nel 2025, il percorso verso gli obiettivi energetici nazionali rimane ancora molto impegnativo. Gli scenari richiamati da ITALIA SOLARE stimano la necessità di raggiungere circa 71,5 GWh di accumuli entro il 2030.

Di questi:

  • 57,5 GWh dovrebbero provenire da impianti stand-alone utility scale;
  • 14 GWh da accumuli di piccola taglia.

Con circa 18 GWh attualmente installati, il gap resta quindi molto ampio. Nei prossimi anni sarà necessario accelerare ulteriormente lo sviluppo dello storage per sostenere la crescita delle energie rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Il ruolo delle tecnologie di accumulo di LED Italia

La crescita dello storage elettrochimico sta aumentando l’interesse verso soluzioni dedicate sia al segmento residenziale sia ai sistemi professionali. LED Italia propone una gamma completa di soluzioni per il fotovoltaico e l’accumulo energetico, con sistemi progettati per migliorare autoconsumo, continuità energetica ed efficienza complessiva dell’impianto.

Tra le soluzioni disponibili rientrano le batterie di accumulo, i sistemi per impianti fotovoltaici e le nuove tecnologie storage progettate per accompagnare l’evoluzione del mercato energetico italiano.

Sintesi

Il 2025 rappresenta un punto di svolta per il mercato italiano dello storage energetico. Gli accumuli residenziali rallentano dopo gli anni del boom incentivato, mentre i grandi BESS utility scale assumono un ruolo sempre più centrale per la stabilità della rete e l’integrazione delle rinnovabili.

La crescita degli accumuli stand-alone, il ruolo del MACSE e l’evoluzione del Capacity Market mostrano come il sistema energetico italiano stia entrando in una nuova fase, nella quale lo storage elettrochimico diventa una delle infrastrutture chiave della transizione energetica.

Fonti

ITALIA SOLARE

Terna

ARERA

International Energy Agency

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